ANDY WARHOL – RITRATTO DI GOETHE

Warhol -Goethe Goethe Haus

Quando, verso il 1980, Andy Warhol visitò la Goethehaus di Francoforte, rimase colpito dall’atmosfera quasi sacrale del luogo: un vero tempio laico dedicato al genio tedesco. Fra gli oggetti, i manoscritti e le stanze conservate con cura museale, ciò che lo colpì più di tutto fu il celebre ritratto che Johann Heinrich Wilhelm Tischbein, amico di Goethe, aveva dipinto a Roma nel 1786/87, fissando Goethe in un’aura di classicità e contemplazione (l’originale di Tischbein, Goethe in der römischen Campagna), è conservato allo Städel Museum di Francoforte sul Meno). Warhol, abituato a decostruire miti contemporanei come Marilyn o Mao, intuì immediatamente la portata di quell’immagine: non un semplice ritratto, ma la prima grande operazione di “costruzione iconica” della cultura moderna tedesca.

Johann Heinrich Wilhelm Tischbein - Goethe in der römischen Campagna - Städelsches Kunstinstitut, Francoforte sul Meno | Goethe Haus Palermo
Johann Heinrich Wilhelm TischbeinGoethe in der römischen CampagnaStädelsches KunstinstitutFrancoforte sul Meno

Secondo testimonianze del personale del museo, Warhol trascorse diversi minuti davanti al dipinto e lo fotografò ripetutamente, quasi studiandone la struttura narrativa: Goethe disteso tra rovine, figura-simbolo del nuovo rapporto fra arte, natura e storia. Fu in quel momento che maturò l’idea di ripetere in chiave moderna l’atto che Tischbein aveva compiuto nel cuore del Neoclassicismo romano: reinventare Goethe per la propria epoca.

Nel 1982 Warhol creò il ritratto. L’opera non si limita a citare l’originale, ma lo traduce nel linguaggio visivo della Pop Art. L’aura romantica si fa colore puro, superficie, energia elettrica. Warhol sottrae Goethe al contesto storico e lo inserisce nel circuito globale dell’immagine riproducibile, trasformandolo in una icona culturale contemporanea.

Con questo gesto, il pittore americano completa idealmente il percorso iniziato da Tischbein: se il quadro del 1786 aveva consacrato Goethe come eroe del classicismo europeo, l’intervento di Warhol ne rinnova la forza mediatica, proiettandolo nel panorama della comunicazione moderna. L’immagine, replicata in poster, cataloghi e mostre internazionali, ha contribuito a far percepire Goethe non solo come monumento letterario, ma come figura pop globale, capace di parlare a generazioni molto lontane dalla sua epoca.

Alcune delle serigrafie prodotte da Warhol tra il 1982 e il 1983 sono esposte in musei e collezioni private.

Lo Städel Museum, Francoforte sul Meno, oltre a conservare il dipinto di Tischbein, possiede alcune delle stampe di Warhol ispirate al ritratto di Goethe.

La National Galleries of Scotland & Tate, Edimburgo/Londra, possiede nel portfolio ARTIST ROOMS una serigrafia Goethe del 1982, screenprint su carta.

Andy Warhol - Goethe - National Galleries of Scotland | Goethe Haus Palermo
Andy Warhol – Goethe – National Galleries of Scotland

Anche la Casa/ Museo di Goethe di Roma, via del Corso 18, possiede una copia del ritratto di Goethe di Warhol come una delle opere moderne di punta dell’esposizione.

La maggior parte delle serigrafie del portfolio Goethe (F. & S. II.270–273) circola sul mercato (case d’asta, gallerie) ed è quindi in collezioni private.

Andy Warhol - Goethe - Sotheby's 2023 | Goethe Haus Palermo
Andy Warhol – Goethe – Sotheby’s 2023

Goethe Haus Palermo

Un sito sulla straordinaria figura di Goethe.

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